images2

 

Il cibo che introduciamo, oltre a soddisfare il gusto, deve assolvere a due funzioni ugualmente importanti: alimentare, cioè spegnere la fame, e nutrire, ovvero fornire energia e sostanze utili per crescere, difenderci, promuovere le reazioni metaboliche … in poche parole “per vivere”.

Nutrirsi in modo equilibrato significa mantenere sia il corpo che la mente e lo spirito sani; significa prendere consapevolezza di quali alimenti ci fanno bene e di eventuali meccanismi emozionali di compensazione.

Il riequilibrio alimentare, attraverso l’alimentazione naturale punta a ripristinare una corretta relazione fra alimenti e salute per raggiungere e mantenere il proprio benessere psicofisico. 

Il riequilibrio alimentare si distingue dal trattamento dietetico per il fatto che prende in considerazione le caratteristiche costituzionali della persona, per guidarla nella scelta dei cibi e delle tecniche di preparazione più idonee alle sue caratteristiche costituzionali così da rafforzarla il più possibile nella prevenzione alle malattie.

Il riequilibrio alimentare punta a favorire il processo digestivo e di assimilazione attraverso una buona masticazione e una corretta associazione degli alimenti, in quanto non è importante quello che riusciamo ad assimilare, non solo quello che mangiamo. Gli alimenti, se mal digeriti, fermentano e producono sostanze “tossiche” che “sovraccaricano” gli organi deputati alla depurazione affaticandoli inutilmente e con il rischio che parte delle tossine vengano poi depositate nei tessuti e non smaltite. Un’alimentazione non equilibrata genera due tipi di danno: una maggiore quantità di tossine introdotte e il mancato nutrimento.

Create a website